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Amo suonare la chitarra. Ho imparato un milione di anni fa o forse due. Vabbè, ora non esageriamo. Certo è che la chitarra è talmente parte del mio mondo che mi sembra di suonarla da una vita. C’è stato un periodo della mia esistenza, in cui collaboravo con un avvocato e il pomeriggio, quando c’era poco da fare, tiravo fuori la mia chitarra che avevo portato, stabilmente, in studio, e mi mettevo a suonare. Credete che non sia possibile suonare una chitarra nello studio di un avvocato? E perché no? Tutto si può fare con le buone maniere. Considerando poi che il mio avvocato eraRead More →

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Il mondo del lavoro, sembrerebbe davvero un brutto argomento, in realtà non lo è affatto. È solo l’ambiente dove trascorriamo gran parte della nostra giornata. Eppure, spesso il lavoro, o meglio, l’ambiente di lavoro è causa del nostro stress, crea ansia e ci rende scontrosi, spesso anche in famiglia. Rovinandoci così tanti preziosi istanti. Ma siccome non si può fare a meno di lavorare, allora diventa esigenza comune, trovare un modo per rendere il luogo di lavoro un ambiente piacevole, sano e rilassante. Come? Innanzitutto, smettiamola di piangerci addosso, o di inveire sperando che qualcosa cambi intorno a noi. IL TUO LAVORO PROPRIO NON TIRead More →

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Anche lo sport diventa occasione di polemiche. Il Pd e Roberto Saviano, infatti, elogiano le atlete nere che hanno vinto ai Giochi del Mediterraneo per l’Italia la medaglia d’oro nella staffetta 4×400, rilanciando l’immagine delle quattro, immortalate al traguardo felici per la vittoria, con sulle spalle una bandiera tricolore. Immediatamente arrivano i commenti del ministro Centinaio che commenta via Twitter: “Vinte 156 medaglie ai giochi del Mediterraneo e Saviano e il Pd si ricordano solo di quella vinta dalle atlete di colore. Chi è il razzista? BRAVI a TUTTI gli atleti italiani! La vera risposta ai politicanti da salotto…”.  Intanto, arriva anche il commento di Salvini: “Bravissime”.Read More →

Nel 2016 il nostro Paese conta 7 milioni 338 mila donne che si dichiarano casalinghe. 518mila in meno rispetto a 10 anni fa. La loro età media è 60 anni. Lo comunica l’Istat nel report “Le casalinghe in Italia” secondo cui 700mila vivono in povertà assoluta, il 9,3% del totale, che sale ancora di più fra le giovani (20%). Le donne di più di 65 anni  superano i 3 milioni e rappresentano il 40,9% del totale, quelle più giovani (fino a 34 anni) sono meno di una su dieci, l’8,5%. Le casalinghe vivono prevalentemente nel Centro-Sud (63,8%) e lavorano quasi 49 ore a settimana, in media 2.539Read More →

Oggi è il giorno della disattivazione dei macchinari che tengono in vita il piccolo Charlie Gard, il bimbo di dieci mesi ricoverato a Londra per una rara malattia che, secondo i medici, è incurabile e lo fa soffrire troppo. Lo hanno annunciato i suoi genitori, Chris Gard e Connie Yates, che hanno perso la battaglia legale arrivata fino alla Corte europea dei diritti umani per portare a proprie spese il bimbo negli Usa e sottoporlo a una cura sperimentale. “Al piccolo Charlie Gard, giudici e medici dovrebbero dare un’ altra opportunità, e dovrebbero darla anche ai suoi genitori. Non sapete quanto arricchisce l’ esperienza diRead More →

Sono consapevole che con questo mio intervento mi attirerò le ire dei “puristi” della pubblicazione anche se spero, una volta letto il post, possano almeno storcere un po’ meno il naso se non proprio darmi ragione. Innanzitutto, per chi non lo sapesse, vediamo di definire cos’è il Book On Demand (BOD) e il Print On Demand (POD). La prima e sostanziale differenza tra il BOD e il POD è nella definizione di “libro” stesso. Il BOD stampa un libro a tutti gli effetti catalogato e inserito nel registro dei libri (codice ISBN che è quel codice numerico usato internazionalmente per la classificazione dei libri. È definitoRead More →

Oggi, vorrei iniziare a parlare della mia generazione. Quella nata sul finire del boom economico italiano del secolo scorso, che ha passato l’infanzia nella “crisi” degli anni ’70 e l’adolescenza e la giovinezza negli anni ’80. Quella generzione che è “nata” assieme alla televisione in tutte le case e che ne ha visto il passare dal bianco e nero al colore. Già, la televisione…. ma vi rendete conto di quanto abbia potuto “traumatizzarci” e indirizzare male? Già dal mattino ci facevano prima vedere un immagine più o meno come queste: Con un BIIIIIIIIIIIP di sottofondo continuo e fastidiosissimo, per poi ipnotizzarci con video in loop dell’aperturaRead More →